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VIDEO – Sergej Rachmaninov
Sonata n.2 in B flat minor
op. 36
(second version 1931)

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Acquista ora Sonata n.2 op.35 in Si bemolle minore eseguito dalla Pianista Paola Bruni.

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Acquista ora Sergej Rachmaninov, Sonata n.2 in B-flat minor op.36 (second version 1931) eseguito dalla Pianista Paola Bruni

  • Allegro agitato
  • Non allegro
  • L’istesso tempo – Allegro molto

I Tempo: Quando Rachmaninov eseguì questa Sonata per la prima volta a Mosca, fu accolta positivamente. Tuttavia lui stesso non era soddisfatto dell’opera che scrisse nel 1913. Aveva l’impressione che ci fossero troppe parti superflue. Così, nel 1931, Rachmaninov cominciò a rivederla, effettuando tagli e semplificando alcune difficoltà tecniche. Inizia con un arpeggio discendente e l’esposizione del primo tema raggiunge un passaggio simile ad una cadenza che porta al secondo tema in forma di corale. Nello sviluppo troviamo, alla mano sinistra, imitazioni di campane (un simbolo caro all’autore) e bicordi cromatici alternati di settima e terza alla mano destra.

II e III Tempo: Il secondo tempo prende spunto dal primo tempo, come prova di unità ciclica nella sonata. Ad esempio, nella sezione centrale, l’imitazione della campana dal primo tempo è reinserita. Il tema principale del secondo movimento si basa su un motivo di terze discendenti ripetute in sequenza e arriva all’animo come una canzone toccante di amore profondo intimo. Ulteriormente anche il terzo tempo utilizza l’unità ciclica avvalendosi di temi dal primo tempo e fornisce un esempio di forza e vigore in musica che portano alla coda, cromatica e brillante. Qui troviamo un nuovo tema che raggiunge uno dei picchi più elevati di lirismo e passione di tutta la storia della musica. Questi due tempi sono uniti in quanto collegati dal ponte Non allegro, come l’inizio del secondo tempo (L’istesso tempo).

I Movement: When Rachmaninov performed this Sonata at its première in Moscow, it was well received. However, Rachmaninov himself was not satisfied with the work he wrote in 1913. He felt that too much in the piece was superfluous. Thus, in 1931, Rachmaninov commenced work on a revision, which included shortening and removing some technical difficulties. It starts with a descending arpeggio and the first theme area lasts until a cadenza-like passage creating a bridge into the chorale second theme area. Parts of the development section use the left hand to imitate bells (a symbol dear to the composer), with chromatic descending, alternating sevenths and thirds at the right hand.

II and III Movement: The second movement references material from the first movement, which is the first instance of cyclic unity in the sonata. For example, in the middle-section of this movement, the bell texture from the first movement is re-established. The second movement’s main theme is based on a motive of a sequentially repeated falling third and sounds like a touching song of deep intimate love. Third movement further utilizes cyclic unity by using themes from the first movement, example of strength and vigour in music that brings to the coda that is highly chromatic and brilliant. Here we find a new theme that reaches one of the highest peaks in lyricism and passion in all music history. It gives the impression of being a single movement due to being joined by the Non allegro bridge (the opening of the second movement, that’s why L’istesso tempo).

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